Il forum dei Drow, dei Vampiri e delle creature dell'oscurità
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 Oggetto del messaggio: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: mer lug 21, 2010 16:53 
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Venduì Ussta Lodias! :drow:

Ieri Sono Riuscita In Maniera Alquanto Esaustiva a Metter Fine Alla Mia Sete di Sapere... Tutto e Anche di Più Sui Drow! Valm Neira E' Davvero Un Posto Affascinante Quanto Colmo di Storia e Sapienza... Mi Complimento Con Gli Abitanti! =P ...Dire Che Avete Fatto Un Ottimo Lavoro E' Veramente Poco, Perchè... Non Solo Siete Capaci d'Essere Esaurienti nelle Descrizioni o Nel Raccontare, Ma La Passione Che Trasmettete Scrivendo e Spiegando E' Capace di Colpire Il Lettore e Catapultarlo In Una Dimensione Tale Da Non Voler Più Andare Via... Ma Andare Avanti e Proseguire... Ancora e Ancora... e Ancora... Alla Ricerca di Qualcosa di Più! E' Davvero Tutto Stupendo Qui... e Colgo L'Occasione Per Ringraziarvi Anche della Cordialità Che Avete Dimostrato Nei Miei Confronti di "New Entry"! :)

Prologo Terminante, Vengo e Metto a Nudo Le Mie Perplessità... Riguardo L'Underdark.
Leggendo Le Vostre Discussioni Ho Potuto Capire Che E' Diviso In Tre Livelli o Piani, Che Più Si Scende Più L'Aria diventa Fetida, Più Le Razze Che Vi Ci Abitano Divengono Spietate In Cerca di Cibo, Che I Drow S'Insediano nel Sottosuolo Superiore e Maggiormente In Quello di Mezzo... Che I Vicini Non Sono Per Nulla Cordiali... Alcuni Mangiano I Cervelli Come Gli Illithid, Altri Hanno Forma Piuttosto Umanoide Ma Presentano Zampe Palmate e Sono I Kuo-Toa. :secchio:
Stanotte Rimuginavo Su Tutte Queste Nuove Nozioni e Mi Sono Giunti dei Dilemmi... Ad Esempio, Come Si Passa Da Un Livello All'Altro? Ci Sono Caverne e Sentieri Che Semplicemente Scendono Sempre Più Nelle Profondità della Terra? Volendo Ironizzare Terribilmente Su Tutto L'Underdark e Le Creature Che Ci Abitano, Se Si Vincesse Un Biglietto Per Un Tour Esclusivo Attraverso Una Supponibile Londra Oscura... Ossia Attraverso L'Underdark fino ad Arrivare Al Buckingham Palace della Regina Ragno... Che Strada Si Percorrerebbe? Che Città e Quali Creature Sarebbe Più Che Possibile Incontrare Lungo Il Tragitto? Quanto Ci Vorrebbe Ad Arrivare alla Dimora di Lolth Per Baciarle Le Reali Zampe? :grat:

...Comprendo Che La Richiesta E' Piuttosto Articolata... Ma Mi Serve Per Il Romanzo! :goccia:

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 16:30 
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Decisamente articolata :D
Credo che molto dipenda da chi intraprende questo viaggio.
Se ci fai caso, qualunque descrizione puoi ottenere del Sottosuolo, si trovi essa su un manuale di gioco di ruolo oppure nella trama di un libro, è deformata dalla "prospettiva umana". Le eccezioni si contano sulle dita di una mano.
Quando leggiamo dell'Underdark come di un luogo alieno ed estraniante, abitato da creature esotiche e mortali, stiamo percorrendo una narrazione stesa con la mano e l'occhio di un uomo.
Se rimaniamo perciò all'interno di questo filone, il viaggio che avrai davanti sarà una discesa verso l'ignoto e, molto probabilmente, il non ritorno. L'uomo si trova immerso sempre più in un mondo che non è il suo, e credo sia questa la sensazione dominante, a cui difficilmente si abitua e che anzi si amplifica man mano che si procede, quasi a trasformarsi in una scena dove è il surreale a farla da padrone. Questo quantomeno in rapporto all'ambiente, unito al fatto che il semplice camminare nel sottosuolo non è affatto scontato, tutt'altro, è più facile trovare un baratro o un dirupo rispetto ad uno spiazzo pianeggiante, è più probabile dover continuamente faticare, per chilometri, su rocce taglienti, perdere l'orientamento e camminare per un tempo indefinito fino a trovarsi in un vicolo cieco, soffrire la sete e la fame per giorni e morire per la pozza "d'acqua" sbagliata.
In sintesi, un luogo dove il concetto di sopravvivenza è portato l''estremo.

Ultimo e forse più importante elemento, il buio. Fermo restando che normalmente non è il contadino a discendere nel Sottosuolo, quanto piuttosto l'avventuriero, plausibilmente con capacità degne di nota, il perdurare del buio assoluto per un tempo indefinito è a mio modo di vedere il più sottovalutato e contemporaneamente devastante tra i protagonisti dell'alienazione legata al viaggio nel sottosuolo.
Il buio, per coloro che ad esso non sono abituati, muta radicalmente i concetti di tempo e spazio in cui normalmente l'umano si colloca, ne sfuma e ne cancella il fluire e i limiti. La perdita dei consueti punti di riferimento, come l'alternarsi del giorno e della notte, è di per sé tanto più pesante quanto più si prolunga nel tempo.
Tenendo conto che qualunque viaggiatore si sarà premunito per poter vedere almeno in una certa misura nell'oscurità, in ogni caso non sarà mai più di qualche decina di metri, ben diverso da quanto l'uomo è abituato in superficie: oltre c'è solo l'ignoto.
Il discorso va concluso con l'incontro con le creature del sottosuolo, ma questo è forse l'aspetto più facile e scontato da interpretare e considerare.

Molto più della traduzione italiana, è il termine inglese Under-Dark a condensare in sè tutto il blatericcio di cui sopra.

Tutto ciò per quanto riguarda il viaggio di una creatura di superficie. Dovendo invece considerare il viaggio nel Sottosuolo dal punto di vista di un suo abitante, i termini cambieranno notevolmente e credo che lascerò ad altri l'onore e l'onere di evidenziarli.

PS: dimenticavo... nel caso di qualunque non-drow, dubito fortemente che possa giungere fino ad onorare le Zampe della Dea. Al limite potrà per qualche breve istante contemplare smarrito il riflesso di Lei nei suoi Figli e nelle loro Opere, per poi cessare di vivere.

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 20:09 
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*o* ...Che Risposta Interessante! Bellissima Davvero! :secchio:
Ma Comunque, Sì... Mi Riferivo ad Un Viaggio Intrapreso Da Un Drow... :drow:

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: dom lug 25, 2010 05:40 
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Se ti può interessare Shi'nill qui c'è una mappa dell'Underdark (presente tra le immagini del nostro Dmitrij).

Non ha una gran risoluzione, ma è meglio di niente.

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(Orazio)


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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: dom lug 25, 2010 15:14 
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Io sono tra quelle indisciplinate, e giustamente caotiche, che visita poco il luogo dei benvenuti e quindi, se mi è permesso, ti do il mio benvenuta qui Shi'nill.
E' sempre un gran piacere incontrare persone dalla mente vivace e curiosa, di questi tempi è veramente difficile e quindi il privilegio di averti tra noi il nostro :Sorrisone:

Fatta questa premessa, io non ho davvero molto da aggiungere all'ottima risposta di Dmitrij :wink:
Se è per il "tuo libro" che ti serve, allora la cosa che devi fare è pescare in quella tua testolina di cui parlavamo giusto qui sopra.
Per quanto manuali e libri abbiano dato accenni, indicazioni, mappe del sottosuolo, il VERO SOTTOSUOLO è una cosa che nessuno di noi ha mai visto davvero e che ha affascinato anche altri scrittori del passato (dice nulla "Viaggio al Centro della Terra"? :blll: )
In questi casi si chiudono gli occhi e si immagina come potrebbe essere, ci si cerca di immergere completamente, odori,
immagini, sensazioni sulla pelle, suoni...
Nessun manuale avrebbe le capacità (e io dico anche il diritto) di dettagliare così tanto qualcosa che è giusto vada a solleticare la fantasia di scrittori tanto quanto quella di disegnatori.
Da qui l'inchino che devo rivolgere a Dmitrij proprio per aver centrato il punto con tanta chiarezza e mi trovo d'accordo con lui su ogni parola.

Quanto a conoscere la Regina Ragno in persona... beh, la strada non è in alcuna mappa :look:
In d&d generalmente si parla di "Altri piani di esistenza". C'è quello Astrale (dove i corpi sono solo proiezioni ed è lo spirito che in realtà si muove e agisce, secondo leggi fisiche veramente aliene), quello delle Ombre (che qualche scrittore ha descritto come il negativo del Piano Materiale, ossia della nostra cosiddetta "realtà") e poi i Piani Abissali.
In uno di questi abita la nostra deliziosa Regina Ragno.
Se vuoi farti un viaggetto e vedere come tale piano è stato descritto da altri scrittori, ti consiglio allora di leggerti la saga "La Guerra della Regina Ragno"
Gli ultimi due libri della saga in particolare dovrebbero fare al caso tuo e rispondere a molte tue domande, ma io resto dell'idea che ognuno di noi debba avere il proprio underdark da inventare e descrivere.

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: dom lug 25, 2010 16:39 
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Non posso che darti consigli analoghi a quelli già riportati.
Non minare la tua creatività pensando al Sottosuolo come fosse un mondo interamente predefinito, bensì lavora d'immaginazione.
Credo che al giorno d'oggi un libro fantasy per essere memorabile debba saper essere anche originale, e ciò è impossibile da ottenere se si ci limita a ricalcare idee e pensieri che sono venuti ad altri scrittori prima di noi.

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: dom lug 25, 2010 19:50 
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...Grazie Mille a Tutti Per Le Risposte, e Mi Scuso Se La Domanda Può Essere Sembrava Sciocca e Banale. Ma Finora Ho Sempre Scritto di Cose Reali, Vere... Parlare di Fantasy E' Davvero Difficile Per Me. Mi Scuso Ancora, e Vi Ringrazio Per Il Tempo Speso a Rispondermi.

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: lun lug 26, 2010 03:09 
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Non hai davvero motivo di scusarti suvvia!
La domanda non mi è parsa affatto sciocca e ovviamente, se non hai mai scritto nulla del genere, è più che lecito che ci si chieda se esistono dei cliché da rispettare o qualche indicazione su come risultare credibili, accattivanti e originali al tempo stesso.
In fondo i forum sono fatti per parlarsi quindi non farti mai prendere dalla timidezza :occhio:

Piuttosto, una pura curiosità: perché metti la maiuscola a ogni parola?
(così, se questa è una domanda sciocca, non ti farai più prendere dal timore :ahah: )

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: mar lug 27, 2010 12:48 
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...Perchè Metto Le Maiuscole ad Ogni Parola? O.O ...Bella Domanda! Vorrei Poter Dare Una Risposta Profonda di Questa Cosa Che Faccio, Ma Non Penso Ci Sia! XD ...Non Lo So Perchè Lo Faccio... Abitudine, Forse! XD ...O Forse E' Un Modo Banale Come Un Altro di Distinguersi... Tutti, Come E' Giusto Che Sia, Mettono Le Maiuscole Quando Si Comincia Una Nuova Frase Dopo Un Punto, Per Nominare Persone o Città... Altri Invece Scrivono Tutto Completamente Minuscolo! Io Faccio Il Contrario, e Mi Prendo La Briga di Cliccare SHIFT Col Mignolo... Ogni Volta Che Scrivo Qualcosa! U.U

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: mar lug 27, 2010 15:47 
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Mia cara, io non credo tu abbia bisogno di queste strategie per distinguerti ;)
Distinguersi davvero significa fare come tutti gli altri, ma in qualche modo riuscire a essere lo stesso speciali.
Quella sì che è una sfida.
Beh... lo è anche premere lo shift ogni volta con il mignolo eh! :ahah:
Grazie per aver saziato la mia curiosità e prometto che non mi dilungo di più sull'OT :occhio:

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: lun ago 23, 2010 15:51 
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Sheyraen ha scritto:
Mia cara, io non credo tu abbia bisogno di queste strategie per distinguerti ;)


Pure dalla foto.. ghghg

ok dovevo dirla uhauha


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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: gio lug 14, 2011 14:24 
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Sargtlin_Velkyn ha scritto:
Sheyraen ha scritto:
Mia cara, io non credo tu abbia bisogno di queste strategie per distinguerti ;)


Pure dalla foto.. ghghg

ok dovevo dirla uhauha



scusa, Sargtlin_Velkyn, cosa volevi dire? non ho capito... parli della mia foto? ha qualcosa che non va? ._.

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: gio lug 14, 2011 14:26 
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Dmitrij ha scritto:
Decisamente articolata :D
Credo che molto dipenda da chi intraprende questo viaggio.
Se ci fai caso, qualunque descrizione puoi ottenere del Sottosuolo, si trovi essa su un manuale di gioco di ruolo oppure nella trama di un libro, è deformata dalla "prospettiva umana". Le eccezioni si contano sulle dita di una mano.
Quando leggiamo dell'Underdark come di un luogo alieno ed estraniante, abitato da creature esotiche e mortali, stiamo percorrendo una narrazione stesa con la mano e l'occhio di un uomo.
Se rimaniamo perciò all'interno di questo filone, il viaggio che avrai davanti sarà una discesa verso l'ignoto e, molto probabilmente, il non ritorno. L'uomo si trova immerso sempre più in un mondo che non è il suo, e credo sia questa la sensazione dominante, a cui difficilmente si abitua e che anzi si amplifica man mano che si procede, quasi a trasformarsi in una scena dove è il surreale a farla da padrone. Questo quantomeno in rapporto all'ambiente, unito al fatto che il semplice camminare nel sottosuolo non è affatto scontato, tutt'altro, è più facile trovare un baratro o un dirupo rispetto ad uno spiazzo pianeggiante, è più probabile dover continuamente faticare, per chilometri, su rocce taglienti, perdere l'orientamento e camminare per un tempo indefinito fino a trovarsi in un vicolo cieco, soffrire la sete e la fame per giorni e morire per la pozza "d'acqua" sbagliata.
In sintesi, un luogo dove il concetto di sopravvivenza è portato l''estremo.

Ultimo e forse più importante elemento, il buio. Fermo restando che normalmente non è il contadino a discendere nel Sottosuolo, quanto piuttosto l'avventuriero, plausibilmente con capacità degne di nota, il perdurare del buio assoluto per un tempo indefinito è a mio modo di vedere il più sottovalutato e contemporaneamente devastante tra i protagonisti dell'alienazione legata al viaggio nel sottosuolo.
Il buio, per coloro che ad esso non sono abituati, muta radicalmente i concetti di tempo e spazio in cui normalmente l'umano si colloca, ne sfuma e ne cancella il fluire e i limiti. La perdita dei consueti punti di riferimento, come l'alternarsi del giorno e della notte, è di per sé tanto più pesante quanto più si prolunga nel tempo.
Tenendo conto che qualunque viaggiatore si sarà premunito per poter vedere almeno in una certa misura nell'oscurità, in ogni caso non sarà mai più di qualche decina di metri, ben diverso da quanto l'uomo è abituato in superficie: oltre c'è solo l'ignoto.
Il discorso va concluso con l'incontro con le creature del sottosuolo, ma questo è forse l'aspetto più facile e scontato da interpretare e considerare.

Molto più della traduzione italiana, è il termine inglese Under-Dark a condensare in sè tutto il blatericcio di cui sopra.

Tutto ciò per quanto riguarda il viaggio di una creatura di superficie. Dovendo invece considerare il viaggio nel Sottosuolo dal punto di vista di un suo abitante, i termini cambieranno notevolmente e credo che lascerò ad altri l'onore e l'onere di evidenziarli.

PS: dimenticavo... nel caso di qualunque non-drow, dubito fortemente che possa giungere fino ad onorare le Zampe della Dea. Al limite potrà per qualche breve istante contemplare smarrito il riflesso di Lei nei suoi Figli e nelle loro Opere, per poi cessare di vivere.



Post stupendo da rileggere! Grazie ancora per il prezioso aiuto! :) Ma considerando che il viaggio dell'Underdark dovesse essere intrapreso da un drow... in che modo cambierebbero i termini? avrebbe modo di raggiungere la Dea? come?
La mia sete di dettagli a riguardo è rimasta immutata...!

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: gio lug 14, 2011 15:30 
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Shi'nill, ti si ritrova dopo tanto tempo, cara viandante in cerca di conoscenza!
Ebbene, mi unisco al plauso per il bellissimo post di Dmitrij che ha da sempre un "sesto senso drow" e un piglio sulla loro psicologia che io ammiro.

Domandi come potrebbe essere il punto di vista di un drow in un viaggio nel sottosuolo... e la risposta è già tra le righe di Dmitrij.
Prendi tutti quei fattori e trasformali in qualcosa che a un drow è familiare, invece che alieno.
La sensazione di spazi stretti, la costante presenza della roccia sulla testa, il terreno sempre sconnesso dove le dimensioni si moltiplicano e ovunque può esserci "una via"... tutto questo per un drow deve essere familiare.
Quando si parla della conoscenza che i drow possiedono della roccia, non ci si riferisce alle pure nozioni mineralogiche, di composizione e specie. Così come un essere umano ha la percezione di "alto e basso", anche quando ha gli occhi chiusi, per un drow la percezione di spazi aperti oltre un muro di pietra, di fonti sotterranee, di cunicoli stretti o ampi è altrettanto naturale, fisica.
Uno degli aspetti su cui poco ci si sofferma è per esempio la sensibilità sui polpastrelli, descritta sui primi manuali di base (non so su quegli attuali... me ne tengo a distanza).
Correnti d'aria, vibrazioni che rivelano lo scorrere di corsi d'acqua, calore, durezza... tutte le percezioni fisiche insomma vanno tenute da conto.
Prendi il punto di vista descritto da Dmitrij e rovescialo in pratica.
Per un drow un paesaggio ampio e piatto, con una volta molto alta è cosa rara (a meno ché non sia cresciuto all'interno di una città molto vasta come Menzoberranzan, edificata in una grotta dalle dimensioni straordinarie).
Si sente più a suo agio in luoghi carichi di nascondigli, posto che ovviamente prima di prendere possesso di uno di questi ci si accerta d'istinto che non sia già la "tana" reclamata da altri.

I drow sono predatori, come altre creature del sottosuolo e vivono secondo quella legge. Il più forte e spietato sopravvive. Ognuno è consapevole delle proprie capacità, della propria vulnerabilità rispetto a predatori più grossi, della propria forza rispetto a quelli più piccoli.

Chiedi se avrà modo di raggiungere la Dea?
Sta a te deciderlo.
Per me e il mio modo di concepirli, no.
Gli dèi sono dèi e come tali a mio modo di vedere deve essere praticamente impossibile raggiungerli, salvo casi assolutamente straordinari, giusto per non sminuirne l'importanza (insomma... sono dèi!).
In casi assolutamente straordinari si può viaggiare nella loro dimensione. Ti consiglio in proposito la lettura della saga "La Guerra della Regina Ragno", dove un viaggio per raggiungere l'abisso è descritto con abbondanza di dettagli che sazierebbero la tua sete.

Il resto... beh sta a te scriverlo.
Le basi adesso le hai. Chiederci di dettagliarle significa far descrivere a noi il viaggio che a quanto pare stai pensando di intraprendere tu e non ti voglio privare del piacere ;)

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 Oggetto del messaggio: Re: Viaggio nell'Underdark...
MessaggioInviato: gio lug 14, 2011 19:26 
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Iscritto il: mar lug 20, 2010 15:55
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Sheyraen ha scritto:
Shi'nill, ti si ritrova dopo tanto tempo, cara viandante in cerca di conoscenza!
Ebbene, mi unisco al plauso per il bellissimo post di Dmitrij che ha da sempre un "sesto senso drow" e un piglio sulla loro psicologia che io ammiro.

Domandi come potrebbe essere il punto di vista di un drow in un viaggio nel sottosuolo... e la risposta è già tra le righe di Dmitrij.
Prendi tutti quei fattori e trasformali in qualcosa che a un drow è familiare, invece che alieno.
La sensazione di spazi stretti, la costante presenza della roccia sulla testa, il terreno sempre sconnesso dove le dimensioni si moltiplicano e ovunque può esserci "una via"... tutto questo per un drow deve essere familiare.
Quando si parla della conoscenza che i drow possiedono della roccia, non ci si riferisce alle pure nozioni mineralogiche, di composizione e specie. Così come un essere umano ha la percezione di "alto e basso", anche quando ha gli occhi chiusi, per un drow la percezione di spazi aperti oltre un muro di pietra, di fonti sotterranee, di cunicoli stretti o ampi è altrettanto naturale, fisica.
Uno degli aspetti su cui poco ci si sofferma è per esempio la sensibilità sui polpastrelli, descritta sui primi manuali di base (non so su quegli attuali... me ne tengo a distanza).
Correnti d'aria, vibrazioni che rivelano lo scorrere di corsi d'acqua, calore, durezza... tutte le percezioni fisiche insomma vanno tenute da conto.
Prendi il punto di vista descritto da Dmitrij e rovescialo in pratica.
Per un drow un paesaggio ampio e piatto, con una volta molto alta è cosa rara (a meno ché non sia cresciuto all'interno di una città molto vasta come Menzoberranzan, edificata in una grotta dalle dimensioni straordinarie).
Si sente più a suo agio in luoghi carichi di nascondigli, posto che ovviamente prima di prendere possesso di uno di questi ci si accerta d'istinto che non sia già la "tana" reclamata da altri.

I drow sono predatori, come altre creature del sottosuolo e vivono secondo quella legge. Il più forte e spietato sopravvive. Ognuno è consapevole delle proprie capacità, della propria vulnerabilità rispetto a predatori più grossi, della propria forza rispetto a quelli più piccoli.

Chiedi se avrà modo di raggiungere la Dea?
Sta a te deciderlo.
Per me e il mio modo di concepirli, no.
Gli dèi sono dèi e come tali a mio modo di vedere deve essere praticamente impossibile raggiungerli, salvo casi assolutamente straordinari, giusto per non sminuirne l'importanza (insomma... sono dèi!).
In casi assolutamente straordinari si può viaggiare nella loro dimensione. Ti consiglio in proposito la lettura della saga "La Guerra della Regina Ragno", dove un viaggio per raggiungere l'abisso è descritto con abbondanza di dettagli che sazierebbero la tua sete.

Il resto... beh sta a te scriverlo.
Le basi adesso le hai. Chiederci di dettagliarle significa far descrivere a noi il viaggio che a quanto pare stai pensando di intraprendere tu e non ti voglio privare del piacere ;)



:secchio: Grazie della Pronta Risposta...! ^^ Io e Le Mie Domandine Ambigue...!
E Finalmente Ci Ritroviamo... Che Piacere, Sheyraen! :)

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