Blog di Ysingrinus

La notte di Valpurga (stralcio) - Gustav Meyrink

Allora si tolse gli occhiali: davanti a lui stava un uomo nudo, aveva solo una pelle attorno ai fianchi; era scuro di carnagione, alto, straordinariamente magro e portava sul capo una mitria che mandava bagliori dorati. Il medico capì immediatamente che la strana creatura era Lucifero, la cosa però non lo stupì minimamente, poiché nello stesso istante si rese conto che in cuor uso aveva atteso già da tempo quell'apparizione.
«Sei tu l'uomo che può esaudire tutti i desideri?», chiese con un involontario inchino. «Puoi anche...».
«Sì, io sono il dio nelle cui mani gli uomini pongono i loro desideri, - lo interruppe l'apparizione, indicò la pelle che gli cingeva i fianchi e proseguì - io sono l'unico fra gli dei ad avere i fianchi coperti, gli altri sono asessuati. Io solo posso intendere i desideri, chi non ha sesso ha dimenticato per sempre cosa sia il desiderio. La radice più profonda ed occulta di ogni desiderio risiede nel sesso, anche se il fiore, il desiderio cosciente, apparentemente non ha niente a che fare con la sessualità. Io sono l'unico misericordioso fra gli dei, non c'è desiderio che io non appaghi, appena lo sento. Sento però solo i desideri dell'anima e li porto alla luce, per questo mi chiamo Luci-fero. Ai desideri espressi solo con le labbra dai cadaveri che camminano, il mio orecchio è sordo. Per questo tali "morti" hanno il terrore di me. Io dilanio senza pietà i "corpi" degli uomini, se le loro "anime" lo desiderano, agisco come un medico pietoso che, individuate con la sua scienza le membra incancrenite, le taglia senza pietà. Molti uomini invocano con le labbra la morte, ma la loro anima anela alla vita: a questi io impongo di vivere. Molti hanno sete di ricchezza, ma la loro anima aspira alla povertà, per passare attraverso la cruna dell'ago; questi io li faccio raminghi e mendichi sulla terra. La tua anima e quella dei tuoi padri hanno desiderato di dormire nell'esistenza terrena, per questo ho fatto di voi medici del corpo, ho posto i vostri corpi in una città di pietra e vi ho circondato di uomini di pietra. Flugbeil, Flugbeil, io so cosa vuoi! Tu deideri ardentemente riavere la giovinezza. Ma dubiti del mio potere, pensi che non possa far rivevere il passato: allora ti scoraggi e vorresti rimetterti a dormire. No, Flugbeil, io non ti lascio, perché anche la tua anima implora di tornare giovane. Perciò io esaudirò il tuo deiderio e quello della tua anima. L'eterna giovinezza è l'eterno futuro e nel regno dell'eternità anche il passato rivive come eterno presente...»
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