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Il luogo di ritrovo per le conversazioni oziose tra vampiri e altre creature notturne
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mer nov 16, 2005 18:37

MasterMind scrive:
Cmq non è tanto la mostruosita che suscita (cosa che, sono daccordo, può essere suscitata dall'uno come dall'altro caso) MA più una concezione di base sulla NATURA ed essenza del Vampiro


potresti spiegarmi il concetto della concezione della natura del vampiro perchè io non iresco a seguirti... :?: :?: :?:

lun nov 21, 2005 12:59


Sulla CONCEZIONE e NATURA del Vampiro come mostro, come essere psicologico, sul mito e realtà della figura, ho ampiamente discusso in OSCURO SENTIERO

Qui proverò a dare una risposta "a tema" e + o - rapida

Il Vampiro era un essere umano e vi resterà per sempre legato; un essere un tempo umano condannato a vagare tra esseri ancora umani.

Tutta la sua dannazione interiore è ricompresa nel suo eterno dissidio e nella sua battaglia tra il lato bestiale e oscuro (proprio della sua condizione di Essere delle Tenebre) e il suo lato umano, ancora ben presente e che differenzia il Vampiro da uno Zombie o una Mummia o uno Scheletro (altre creature dello stesso "gruppo" ma da cui immensamente si distingue proprio a causa del permanere delle vestigia di un'anima e dell'umanità).

Aggiungiamo che egli è un predatore che si CONFONDE tra gli umani, che il suo Background è tipicamente e potentemente umano ed ecco che una figura di vampiro troppo ermafrodita, simil elfica, dal colore bluastro o violaceo, poco e male a mio parere (tralasciando clan, manuali o giochi di ruolo: qui si parla del concept di Vampiro) si adatta alla sua figura di SEMI-UOMO TRA GLI UOMINI

Ripeto: è una mia personalissima visione, non è che sto dettando un dogma ;)

Preferisco il vampiro con tratti somatici quanto più simili all'essere umano, se proprio dobiamo avere una raffigurazione esterna del suo io bestiale, una figura ben più mostruosa e devastante di un essere androgino sognante al chiaro di luna con tratti eccessivamente fantasy piuttosto che gotoci ed oscuri ;)

Prendi infatti le due foto di Efrex con quelle precedentemente postate e noterai la differente potenza comunicatrice dell'essere ivi rappresentato.
non basta mettere due3 ali o sporcare un tizio di sangue per strizzare l'occhio dell'osservatore e fargli esclamare: "t'ho guiarda che fico, un vampiro".

Credo che per avere la ricetta esatta serva un pizzico di qualcos'altro, qualcosa che le prime immagini meglio (a parer mio) rendono ;)

Aluvè
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