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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: ven gen 18, 2008 01:23 
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Il peso di bilanciamento conta ovviamente meno, ma nella pratica ho notato che comunque conta: l'arma è un oggetto più pesante che controlli meno.
Voglio dire... magari un buon bilanciamento può aiutarti a maneggiare meglio l'arma, ma comunque controllare il colpo con un'arma leggera è molto più semplice.
Del resto, un'arma in lattice ben fatta è così leggera da non aver bisogno reale di alcun bilanciamento. Il bilanciamento può darti sicuramente una più bella "sensazione" nel maneggio dell'arma, ma non porta alcun vantaggio reale (a meno che l'arma non sia più pesante del dovuto).

Personalmente continuo a sconsigliarti di mettere alcun metallo nella spada, se non dentro l'impugnatura, che non colpisce. Oltre ad avere un'arma potenzialmente pericolose, soprattutto dopo un po' d'usura (magari appena fatta sempbra invulnerabile, ma poi...), ti ritrovi un'arma che rischi di poter usare solo con i tuoi amici.

Torniamo alle nostre aste.
L'asta in carbonio è lievemente più rigida di quella in vetroresina, ed estremamente più leggera. Le armi fatte con asta in carbonio sono dei veri fuscelli. Io personalmente consentivo questo tipo di armi in gioco solo come magiche, ma si trattava comunque di un'associazione particolare fatta per un numero ristretto di gicatori.
Un'asta in vetroresina per spada lunga (un metro per 8mm) pesa meno di 100 grammi (diciamo 90 scarsi).
Una spada ben fatta, leggera, può pesare 250/300 grammi.
Una spada pesante, con bilanciamento in ferro, diciamo 650 grammi, che a mio parere sono anche troppi.
Una spada vera peserà un chilo e mezzo.

Dimenticavo: il fodero.
Secondo me dovresti davvero lasciar perdere l'idea dei magneti, alle mie orecchie suona tanto assurda da far sorridere. Piuttosto, dedicati alla costruzione di un buon fodeero. E che sia soprattutto bello a vedersi ;)


PS: ma il tizo di cagliari che fine ha fatto? Ero curioso di sapere con chi gioca!

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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: ven gen 18, 2008 11:14 
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borgata ha scritto:
Un'asta in vetroresina per spada lunga (un metro per 8mm) pesa meno di 100 grammi (diciamo 90 scarsi).
Una spada ben fatta, leggera, può pesare 250/300 grammi.
Una spada pesante, con bilanciamento in ferro, diciamo 650 grammi, che a mio parere sono anche troppi.


Grazie mille, borgata. :D
Queste cifre erano proprio quello che cercavo!!
Mi è venuto un dubbio però, le aste (sia in vetroresina, che in carbonio) sono cave o piene? Chiedo questo perchè anche se non ho mai maneggiato armi da gioco, ho avuto spesso accesso a questi due materiali lavorati per altri scopi e così ad occhio mi paiono molto più densi di come la tua affermazione lascia intendere. Non so, forse è la particolare tecnica di lavorazione del carbonio al quale ho accesso (pelli pre-preg cotte in autoclave sotto vuoto) a rendere il materiale tanto compatto, ma forse è anche perchè non so quanto devono essere larghe le anime.


Vaxel ha scritto:
se tutta l'anima in metallo dovesse essere eccessiva (ricordo comunque che non ci metto una spranga di ferro tipo tubo da idraulico, ma un estruso da 12mm di diametro con sezione di 1mm, lungo 96cm, l'ho pesato ed è 240g...chi può farlo può pesare una bacchetta diVR analoga e dirmi quanto pesa?)


Ho pensato un po' alla tua domanda, da un punto di vista tecnico, tenendo conto anche delle informazioni sul peso che ci ha fornito borgata.
Il peso dell'anima in metallo andrebbe ad aumentare il peso complessivo dell'arma quasi del 50% e anche se appare essere un peso comunque ragionevole, significa che quando colpisce fa il 50% più male. Del resto, credo che siano proibite anime in metallo proprio per questo motivo.

Poi c'è una caratteristica del metallo che i materiali fibrosi non hanno e cioè la malleabilità. Se smartelli violentemente una barra di metallo, questa si piega in modo irreversibile, se smartelli della fibra, al limite (mooooolto al limite) si spezza. Quando la tua arma in fibra si è spezzata è inutilizzabile. Quando invece la tua arma in metallo si è piegata, puoi continuarla ad usare, ma a questo punto è molto pericolosa. I materiali che dovrebbero infatti attutire i colpi non si piegano assieme al metallo e questo può alla fine rendere meno efficace l'effetto "scudo" di questi ultimi.


Vaxel ha scritto:
Passando alla mia idea vi chiedo un'altra cosa: anche se sbilanciano l'arma in avanti posso mettere dei dadi sulla punta dell'anima, e poi ovviamente rivestirli debitamente?? [...]
Invece un parametro importante, leggendo borgata, mi pare di capire sia il peso finale: quanto dovrebbe pesare al massimo una spada escluso il bilanciamento? [...]
Cosa succede quando attacco se consideriamo che che probabilmente il baricentro coincide con la mia mano e se poniamo che la lama colpisce a metà della sua lunghezza, cioè a 40cm dal baricentro?? Quei 3kg che ho aggiunto credo non facciano testo perchè stanno oltre il punto dal quale impugno l'arma, ma le probabilità che mi sbagli sono alte.


Le domande che poni sono davvero molto interessanti e penso sia giusto interrogarsi sugli effetti che le nostre modifiche (anche se minime) possono apportare al funzionamento di un oggetto.
A mio avviso comunque sarebbe molto noioso scendere nel dettaglio e mettersi a calcolare il momento d'inerzia di un corpo esteso o a discutere della fisica delle leve, cosa che peraltro alla fine risulterebbe comprensibile solo agli specialisti. Inoltre qui si va un po' OT. Tuttavia, data la rilevanza che un errore costruttivo può avere sulla sicurezza della persona, mi permetto di affrontare l'argomento, con la speranza che due parole in più facciano meno danno di un gioco finito male.

Se la tua arma bilanciata fosse ferma, il peso aggiunto nell'impugnatura non avrebbe effettivamente una rilevanza ai fini degli effetti sul bersaglio,perchè il peso è retto dal tuo braccio, quindi teoricamente potrebbe avere un'impugnatura di 100Kg, ma se tu fossi in grado di sollevarla e tenerla saldamente, l'oggetto a contatto con la lama di 100 grammi non se ne accorgerebbe nemmeno. Quindi, Vaxel, hai ragione soltanto se si tiene la tua spada appoggiata ad un tavolo.

Il punto è che la lama non è ferma, ma è in movimento rotatorio.
L'affermazione sacrosanta di borgata per cui un'arma più pesante si controlla meno è dovuta proprio a questo fatto, che tu non stai fermo, ma quando colpisci con una spada, il tuo braccio ruota attorno alla spalla (che fa da fulcro), con un peso che si trova nella mano (ad una certa distanza dal fulcro).
Più aggiungi peso nella mano e più sarà "faticoso" frenare il movimento perchè il cosiddetto "momento d'inerzia" del sistema braccio/mano aumenta.
Tu puoi essere un guerriero fortissimo e più sei muscoloso più ti sarà facile muoverti con precisione, ma non potrai mai negare il fatto che all'aumentare del peso aumenterà la difficoltà nel frenare il movimento rotatorio, perchè è conseguenza di una legge fisica.

Inoltre, l'energia del colpo dipende dalla massa e dalla velocità con cui la lama impatta contro l'oggetto. Se la massa che stringi in mano è grande (anche se quella della lama insè è piccola) devi comunque essere sicuro di portare il colpo ad una velocità molto bassa per evitare di ferire l'avversario, ma essendo difficile controllare la frenata per le ragioni di cui sopra, è molto più semplice diminuire la massa complessiva del proiettile/spada.

Infine, per ragioni di sicurezza, sconsiglio caldamente lo sbilanciamento della lama con peso in punta, anche se si tratta di un peso minimo.
Senza entrare nella matematica del problema, penso che tutti abbiamo preso in mano uno schiaccianoci. Ecco, l'effetto di una lama con peso in punta su un individuo colpito dalla lama a metà della sua lunghezza è paragonabile a quello che subisce una noce nello schiaccianoci. L'effetto del colpo viene amplificato dalla posizione di un peso che fa da fulcro in posizione opposta a quello della mano che imprime l'impulso e dell'oggetto bersaglio che offre resistenza. Anche questa è una legge fisica e la si può studiare più in dettaglio analizzando la meccanica delle leve, cosa che esula dallo scopo di questo topic.
Se vogliamo portare un esempio pratico di arma bianca che sfrutta anche questo principio per aumentare la propria efficacia, vi propongo il falchion, che ha per l'appunto la lama più pesante sulla punta e - nelle mani di un guerriero fisicamente potente in grado di controllare lo sbilanciamento - può portare colpi devastanti.

Facendo un riassunto della situazione, il mio consiglio per non sfigurare con una bella spada lunga in un fodero a spalla (che effettivamente fa molto figo), è imparare a conoscere la propria arma e allenarsi a riporla.
Del resto, se non si è in grado di rinfoderare l'arma senza pensarci, significa che non la si padroneggia e quindi è anche pericoloso portarla in campo perchè la si controlla male.
E questa non è una legge fisica, ma un insegnamento dei grandi maestri samurai! ;-)


Ultima modifica di Darkwing il ven gen 18, 2008 12:44, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: ven gen 18, 2008 11:32 
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Senza addentrarsi troppo in elucubrazioni relative alla fisica, il mio consiglio è comuque quello di dare ascolto ai consigli di quelli che armi ne hanno visto e costruito per molti anni: alla base delle regole che spesso vengono imposte ci sono spesso motivazioni che possono sfuggire, legate magari ad esperienze passate.

Le aste in vetroresina e carbonio utilizzate sono piene, non cave. E sono virtualmente indistruttibili, per lo meno con l'uso che se ne può fare durante un live.

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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: ven gen 18, 2008 14:25 
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Darkwing ha scritto:
ti dispiacerebbe dirmi quando approssimativamente sono larghe le anime? Mi hai detto lunghezza e spessore, ma la larghezza?

In realtà, ho scritto lunghezza e diametro, e sono le uniche due informazioni che ti servono ;)

In ogni caso, i diametri:
pugnale (fino a 40cm): 8mm (in realtà vanno bene anche 6mm e 4mm per i piccoli pugnali, ma non ci sono veri vantaggi)
spada corta (fino a 65cm): 8mm (anche qui 6mm potrebbe andare bene, ma meglio 8)
spada lunga (fino a 1,10m): 8/10mm (io ho sempre usato 8mm, ma occhio che non fletta troppo)
spada a una mano e mezza (fino a 1,25m): 10/12mm
armi lunghe: 16mm (o anche 12 se non particolarmente lunghe)

Le stecche standard sono infatti cilindriche, e per armi fino alla spada lunga vanno benissimo. Oltre cominciano ad essere troppo flessibili, e per rimediare bisogna usare stecche piuttosto grosse (fino al doppio di diametro diciamo), che sono molto più pesanti, con tutte le conseguenze del caso.
Come alternativa abbiamo le stecche di forma retangolare (con angoli smussati), che a mio parere non è molto diversa da quella tonda come flessibilità, ma ha il piccolo vantaggio di essre meno visibile. A mio parere non vale lo sforzo di trovarla.
Ottima soluzione invece le stecche ad H: flettono poco e sono sensibilmente più leggere delle corrispettive tonde, per le armi molto lunghe sono ottime. Le ho viste usate, ma non sono ai riuscito a procurarmene una.

Se devi costruirti una spada (il sandwich), occhio che ci sono una serie di accorgimenti importanti, come il rinforzo della punta (fondamentale), quello della guardia (importante, è una delle prime cose che cede) e la costruzione di un corretto pomo. Forse tempo fa avevo scritto una guida, se la trovo te la passo.

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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: ven gen 18, 2008 14:40 
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Ringrazio di cuore per la spiegazione straordinariamente esauriente. :d
Nel mio caso, quando e se mi trasformerò in mastro armaiolo, userò certamente un supporto a sezione quadrata/rettangolare, perchè il materiale di cui dispongo mi consente unicamente questo.
Terrò conto di tutti gli avvertimenti ricevuti fino ad ora, ma siccome la conoscenza non è mai troppa, se davvero puoi indicarmi dove trovare ulteriori informazioni, te ne sarò immensamente grata.
Il mio esperimento - se mai avrà luogo - resterà unico nel suo genere e quindi desidero partire e finire con il piede giusto. :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: ven gen 18, 2008 16:56 
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Due piccoli appunti.

Le aste a sezione circolare si trovano in qualsiasi negozio di materiale per vela, e costano sui 2euro/metro o poco più.
Se usi aste di forme differenti, occhio che gli spigoli siano ben arrotondati, o rischi che pian piano si mangino l'imbottitura rendendo l'arma pericolosa. E questo è un consiglio da non sottovalutare assolutamente.

PS: prima del tuo ultimo post era convinto di parlare con un ragazzo! :damn: :argh:

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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: ven gen 18, 2008 17:32 
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Grazie a tutti per le spiegazioni di varia natura, utilissime a me e a tutti coloro i quali leggeranno il topic in futuro :d

Riguardo alla forma della sezione la forma circolare dovrebbe aiutare l'anima ad insinuarsi tra gli strati di materassino, mentre quella quadrata dovrebbe frenarsi meglio contro lo strato centrale...sono considerazioni fatte un pò così, a naso.

Altra cosa: il bilanciamento potrebbe anche essere fatto con una specie di sandwich in legno nell'impugnatura. Mi spiego meglio.
Le impugnature, non ricordo dove l'ho letto, dovrebbero essere più rigide della lama per consentire un controllo maggiore. Se tanto le si deve appesantire (qualora si volesse bilanciare la spada) non si potrebbe realizzare un'impugnatura in legno pieno che cironda direttamente l'anima? quello che mi immagino è un blocco di legno 40x40x150mm sagomato ai bordi, magari anche un pò appiattito, e forato al centro lungo la dimensione più lunga con un foro dello stesso diametro dell'anima. Il pomo poi lo si imbottisce a dovere come mastro borgata insegna.
Ora se l'anima fosse circolare quest'impugnatura farebbe girare la spada su se stessa, quindi bisognerebbe trovare un sistema per evitarlo; la colla potrebbe essere un espediente, anche se io non mi fido tanto della colla in questi casi (rischia di restare tutta sull'orlo dell'impugnatura) e sarei per qualcosa di più..."meccanico": un paio di perni passanti come facevano gli antichi :wink:
Questo problema della rotazione si risolverebbe sicuramente con un'anima quadrata: basterebbe aprire l'impugnatura e fresarla della dimensione giusta. Alla fine per sicurezza ci si potrebbe anche mettere la colla visto che l'impugnatura è aperta (ora che ci penso la colla la si può mettere anche nel caso dell'anima circolare, basta aprire in due l'impugnatura!).
Su questa impugnatura, rigida e solida, alla fine si possono applicare nastri di raso, seta, cotone, pelle, pizzi, merletti, pelo di scimmia...

In fine vorrei capire che finitura sarebbe meglio adottare per la mia spada. Farla in nastro telato mi sa di approssimativo, ma ha i suoi vantaggi: rapida realizzazione e riparazione, spesa irrisoria.
Farla in lattice sarebbe ottimo come resa estetica, ma pare che non sia il massimo come funzionalità...:grat:...esiste un sistema che mi permette di rendere il lattice più resistente? Immagino che aumentando lo spessore del lattice questo lo renda anche più robusto e resistente a strappi tra i rovi e botte in punta; per rendermi conto sapreste stilare una specie di scala del lattice che faccia corrispondere ad un numero di passate ciò che potrebbe strapparlo?? Esempio: 1 strato=non tiene; 2 strati=basta soffiarci per strapparlo; 5 strati=estrarlo dal fodero lo danneggia; 10 straticomincia ad essere decente; 100 strati=ci fanno le palle di gomma per farci giocare Hulk.

:Ideona:

E se caricassi il lattice?? Cioè mentre do la spennellata ci metto dentro la rete che usano i cartongessisti per fare le giunture tra i pannelli; è una rete di tela a maglie larghe, saranno alcuni mm, he vendono in rotoli larghi 5-6cm.
é da provare...potrebbe essere la svolta nel mondo delle armi in lattice!!! :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: ven gen 18, 2008 18:06 
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borgata ha scritto:
Se usi aste di forme differenti, occhio che gli spigoli siano ben arrotondati, o rischi che pian piano si mangino l'imbottitura rendendo l'arma pericolosa. E questo è un consiglio da non sottovalutare assolutamente.

Prendo nota. Hai ragione, mi pare importantissimissimo!


Cita:
PS: prima del tuo ultimo post era convinto di parlare con un ragazzo! :damn: :argh:

Non ti preoccupare! Sbagliano tutti. E poi perfino mia madre dice che non sono una ragazza, ma un maschio gay. :jollone:
E chissà cosa dirà quando me ne andrò nel garage di casa sua a "forgiare"!!! :ahah:


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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: ven gen 18, 2008 22:08 
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Rispondo sui due temi principali.

- Bilanciamento
In legno bilancerebbe ben poco, serve qualcosa di più pesante. Una delle soluzioni migliori è il filo di ferro, avvolto con dovizia intorno all'asta, alternato con strati di stoffa pesante e colla. Infine, un ultimo strato di cordino e pelle, perchè l'impugnatura deve essere rigida, ma non troppo.
Se bilnanci con un "blocco unico" (operazione peraltro tutt'altro che semplice, e soprattutto lunga e tediosa, a meno che non trovi i blocchi già pronti e forati), devi stare attento ad un fattore molto importante: esendo l'asta elastica e il peso un unico pezzo rigido, questo può pian piano indebolire rompere la stecca per effetto leva, a forza di, per cui il distacco deve essere morbido, graduale. Ho visto molte armi con questo difetto rompersi in questo modo.
Per l'aderenza della stecca, è più che sufficiente il bostrik che usi per la lama, o anche l'attrito meccanico se bilanci con u pezzo unico.
Rinnovo comunque il mio consiglio a non bilanciare, ma è più che altro una considerazione personale.

- Rivestimento
Il lattice richieede più perizia, si rovina più facilmente ed è più difficile da riparare. In compenso ha una resa estetica migliore, non ha eventuali punti "graffianti" come le armi in materassino non ben fatte, e una volta imparata l'arte, si riveste una spada

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MessaggioInviato: sab gen 19, 2008 10:48 
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borgata ha scritto:
Se devi costruirti una spada (il sandwich), occhio che ci sono una serie di accorgimenti importanti, come il rinforzo della punta (fondamentale), quello della guardia (importante, è una delle prime cose che cede) e la costruzione di un corretto pomo. Forse tempo fa avevo scritto una guida, se la trovo te la passo.


Ecco, questi erano altri chiarimenti che volevo chiedeti ma che prima mi erano sfuggiti.

1. La punta come la rinforzo? Se è in nastro telato immagino basti qualche strato in più, oppure la si lascia leggera e si gira col nastro telato sempre in tasca per riparazioni lampo :wink:

2. la guardia non mi sarei mai aspettato fosse una zona tanto vulnerabile...ok che in origine serviva a difendere la mano dalle stoccate, ma non pensavo si danneggiasse tanto, per l'uso che se ne fa ai grv, da richiedere un'attenzione particolare.
Immagino che la forma influisca non poco sulla vulnerabilità; quella che avevo in mente io dovrebbe essere grossomodo così
Immagine
Immagine
che genere di accorgimenti si prendono per salvaguardare la guardia??

3. il pomo immagino debba essere ben imbottito per evitare di farsi male, ma esistono accorgimento particolare o qualche suggerimento da seguire?

Grazie mille :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: sab gen 19, 2008 12:45 
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I rinforzi di cui parlo sono "interni", non esterni.
Difficile davvero spiegarsi a parole, appena ho un po' di tempo magari ti faccio un disegno.
Magari trovi anche delle buone guide che possono aiutarti.

Per la punta immagina solo che l'asta sfonda a lungo andare il materassino che la circonda, rendendo oltretutto l'arma molto pericolosa: l'unico rimedio è "incapsularla" in un materiale che l'asta non possa sfondare, che non deve essere troppo duro o l'arma farà male, non deve essere troppo ingombrante o l'arma farà effetto palloncino in punta, deve essere abbastanza robusto o non serve a nulla.
C'è chi usa pelle, chi stoffa grossa imbevuta nella colla, chi nastro telato in più strati, chi materiali più sofisticati e costosi come il dacron. Ti consiglio di fare qualche prova prima di usarlo sull'arma.

Descrivere questo "incapsulamento" è la cosa complicata. Diciamo che il minimo sindacale sono due "foglie" del materiale incastrate e incollate tra i tre strati di materassino all'altezza della punta. questo però non protegge delle escursioni laterali dell'asta (comunque meno dannose), per le quali si usa un sistema che in questo momento non mi viene in mente come descriverti. Rimedierò.

Se decidi di fare l'arma in nastro telato e matarassino (il che non è una scelta malvagia per impratichirsi, ma ovviamente il risultato è quello che è), ti consiglio di ricoprire la punta con un pezzo di nastro separato, perchè il nastro della punta si smangiucchia facilmente, ed è meglio mettersi nella condizione di poterlo sostituire.
Altro appunto: non fare la punta accuminata, è pericolosa. Punta almeno un po' tondeggiante (diciamo un ovoide), mi raccomando.
Per capirci ti linko una foto di alcune spade in materassino fatte tempo fa: click. Peccato non si veda il rivestimento della punta.

I rinforzi della guardia sono relativamente semplici, strisce di materiale morbido non elastico tra gli strati.
Semlpici non vuol dire che non possano richedere una certa pratica, e che nelle prime porove potresti fare degli errori.
La guardia si spezza o comunque si rovina con una certa facilità, quindi sono importanti.

Per il pomo, gli accorgimenti sono gli stessi che con la punta. In più devi tenere conto che la parte di asta che infila nel pomo deve essere abbastanza lunga da renderlo stabile, o ti troverai ben presto una spada con il pomo ballerino, o senza pomo, che è peggio è più pericoloso. In genere 2,5 cm di asta più altri 2,5 cm tra la fine dell'asta e la fine del pomo sono sufficienti.

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Iscritto il: dom dic 11, 2005 15:44
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Grazie, sempre chiaro e mai stringato. Grazie davvero.
Approfitto della tua esperienza per porti qualche altro quesito:

Cita:
l'unico rimedio è "incapsularla" in un materiale che l'asta non possa sfondare, che non deve essere troppo duro o l'arma farà male, non deve essere troppo ingombrante o l'arma farà effetto palloncino in punta, deve essere abbastanza robusto o non serve a nulla.


cosa ne dici della camera d'aria di una bicicletta? Potrebbe tranquillamente riparare la punta come tutta la lunghezza dell'anima no? Bisognerebbe forse fare attenzione a come sta dentro agli strati perchè a seconda di come la si mette potrebbe fare da cuneo e facilitare la separazione degli strati, per quanto il bostik li saldi davvero bene.

Ed ora una domanda "economica": in genere quanto costa il lattice? quanto sono capienti le confezioni? quanto ce ne vuole per farci una spada, o,quante spade ci faccio con una confezione? (in questa seconda versione influiscono molto gli sprechi)
crea srati di spessori differenti se usato a bagno piuttosto che a pennello?

Grazie per il supporto. :giro:

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MessaggioInviato: sab gen 19, 2008 14:02 
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Sui prezzi del lattice non sono affatto aggiornato.
Se ne prendi piccole quantità, temo non sia affatto economico, metti anche 15 euro a litro. Ordinandolo in quantità maggiori da internet lo si trova a molto meno (ma per fare una o due armi non ha senso).

Se spennelli (con 5-7 strati di lattice pure, 2-3 di lattice nero e il resto di latteice colorato), dovrebbe bastartene circa un bicchiere per una spada lunga. Se lavori ad immersione ce ne vogliono parecchi litri (ma ovviamente ci si lavora con più spade, i "litri" servono solo per riempire il tubo).

Se decidi per il lattice fai delle prove prima, altrimenti rischi di buttare via tutto il lavoro fatto con il sandwich.
Con il lattice ricorda che si usa plastazoto densità 45 (quello che rimane un po' ruvdo) e non materassino.

Per il rinforzo, c'è chi usa anche la camera d'aria. Io personalmente la ritengo un materiale poco adatto: non da sostegno alla punta, è troppo gommoso (l'asta non lo sfonda ma rischi comunque di bungiare l'imbottitura imbruttendo la spada), è abbastanza grossa da fare effetto palloncino.
Dimenticati di rivestire tutta la spada: diventa troppo pesante e si "gonfia". E ovviamente si potrebbe scollare prima (a proposito di colla, mi raccomando colla chiara tipo bostik 99).

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Ho cercato il plastazote in lungo ed in largo, ma ci sono negozi appositi dove lo vendono? Io non ne ho trovati...in compenso però ho trovato uno stabilimento di produzione e distribuzione quì nella mia zona :D
Ieri sono andato a farci una capatina e ci ho racimolato un campionario ed un preventivo.
Il consulente mi ha consigliato tre articoli, sempre plastazote, ma con densità diverse: PELD15, PELD18 e PELD45.
A seguire i tuoi consigli dovrei andare sul' LD45, ma costicchia un bel pò e non posso prenderne meno di 1x2m... Tu ricordi a quanto lo prendi? Giusto per fare un confronto e capire se è caro o meno.

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Tira i Dadi


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 Oggetto del messaggio: Re: Armi in Lattice: La guida
MessaggioInviato: gio gen 24, 2008 14:17 
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Iscritto il: sab apr 17, 2004 00:18
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Guarda, non vorrei dirti idiozie, ma mi pare lo prendessimo sulle 20 euro a metro quadro (che non è poi tantissimo, inciderelativamente sul costo di un'arma, se ne fai un po').

Ti ricordo che non ti conviene costruire la tua prima arma in plastazoto e lattice: fai prima esperienza con i più economici materassino e nastro telato, così, quando passerai a plastazoto e lattice eviterai di fare gli errori grossolani che si fanno sempre agli inizi.

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Nell'anno 1969 è bastata la potenza di calcolo di due Commodore 64 per mandare con successo una navicella sulla Luna.
Nell'anno 2003 è necessario un Pentium 4 a 2 Ghz per far funzionare bene Windows XP.
...Qualcosa deve essere andato storto!


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