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 Oggetto del messaggio: ACTA
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A Tokyo l'Unione Europea ha firmato ufficialmente il trattato ACTA (Accordo Commerciale Anti Contraffazione).
Agorà digitale, come sempre, è in prima linea per quel che riguarda le lotte in favore della libertà d'informazione. Non sono affatto la tipa che propone di firmare petizioni, ma per questa volta faccio un eccezione. Petizione al Parlamento Europeo (e se vi interessa c'è anche un video che spiega cos'e' ACTA):
http://www.agoradigitale.org/acta1

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 Oggetto del messaggio: Re: ACTA
MessaggioInviato: ven gen 27, 2012 22:04 
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la morale è: piratate il più possibile perché nel domani non c'è certezza :ahsisi:

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 Oggetto del messaggio: Re: ACTA
MessaggioInviato: ven gen 27, 2012 22:35 
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l'unico modo di abbattere la "pirateria" è abbassare sensibilmente i prezzi. Mozart ancora oggi viene suonato eppure non aveva il copyright. Se comprare un CD costasse 3 euro invece di 30 chi non lo prenderebbe originale?

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 Oggetto del messaggio: Re: ACTA
MessaggioInviato: sab gen 28, 2012 14:18 
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Qualcuno obietterebbe che in Italia si pirati per principio.
Dire cazzate, d'altro canto, è sempre il modo migliore per aggirare un problema senza fare davvero qualcosa, che richiederebbe coraggio e impegno :P

Io, tanto per cambiare, ho problemi a vedere il video su questo PC: chi mi può fare un riassunto, così decido se firmare? ;)

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 Oggetto del messaggio: Re: ACTA
MessaggioInviato: sab gen 28, 2012 22:26 
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Kagura ha scritto:
Io, tanto per cambiare, ho problemi a vedere il video su questo PC: chi mi può fare un riassunto, così decido se firmare? ;)

Ma certo Kag, e anzi, mi fa piacere che ti interessi alla faccenda.
ACTA è l’acronimo di Anti-Counterfeiting Trade Agreement (in italiano, letteralmente: Accordo Commerciale Anti-Contraffazione) ed è il frutto di 4 anni di trattative segrete tra 40 paesi diversi e alcune multinazionali tra cui Google, Sony e Intel che si sono messe a legiferare alle nostre spalle. A differenza di SOPA e PIPA, che erano progetti di legge destinati al vaglio del Parlamento americano, ACTA è formulato come un accordo plurilaterale tra nazioni. La sostanza grossomodo è la stessa: l’introduzione di misure internazionali per contrastare la diffusione di materiale coperto da diritto d'autore.
ACTA richiede per legge ai siti che promuovono la condivisione di materiale in Rete che si facciano carico di controllare il materiale condiviso dai loro utenti, diventando così responsabili di ogni illecito, inoltre ACTA da ai detentori del copyright la possibilità di bloccare l’accesso internet agli utenti o di ottenere dati privati senza bisogno di attendere un regolare processo. Oltre ad essere un grave pericolo per la condivisione in Rete ha nel suo mirino anche la libera produzione di farmaci generici. Quindi non solo ACTA renderebbe i Provider di servizio internet legalmente responsabili per ciò che gli utenti fanno online rendendoli una polizia ed una giustizia privata sul copyright (con conseguenze tremende per la libertà d’espressione), ma in più nel nome dei brevetti, ACTA garantirà alle grandi corporazioni il potere di fermare i farmaci generici prima che questi raggiungano le persone che ne hanno bisogno e di fermare l’uso di determinate sementi per le colture, il tutto spacciato per accordo commerciale.

A parte un piccolo appunto sul SOPA italiano di cui si è parlato poco:
Mentre il SOPA americano agonizzava dopo i colpi sferrati dal primo sciopero generale della Rete, la Commissione delle Politiche Comunitarie del nostro paese approvava un emendamento dell’On. Giovanni Fava alla legge comunitaria 2011 che pone rischi molto simili a quelli sollevati dal SOPA. L’emendamento introduce la possibilità che a richiedere l’eliminazione di un contenuto web possa essere non solo l’Autorità competente, ma anche un privato che si ritenga vittima di una violazione del copyright di sua detenzione. Questo significherebbe che, se il possessore dei diritti di un contenuto ritiene che questi diritti siano stati violati, ha facoltà (direttamente e senza bisogno di intercessioni giudiziarie) di richiedere al fornitore del servizio di hosting la rimozione del supposto contenuto illecito. Questo, stando agli analisti, porterebbe alla nascita di una sorta di censura preventiva volta ad arginare la possibile condivisione di contenuti illeciti, andando così a penalizzare qualsiasi tipo di condivisione.

Sull’ACTA vi consiglio anche di leggervi questo breve articolo (non è molto chiarificatorio o illuminante, ma rende l'idea dell'atmosfera che si respira in merito).
http://minuettoexpress.blogspot.com/201 ... a-est.html

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 Oggetto del messaggio: Re: ACTA
MessaggioInviato: dom gen 29, 2012 04:07 
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Articolo dal quotidiano La Repubblica
Acta, protesta dura in Polonia: decine di migliaia in piazza
Dopo il sì al trattato internazionale che definisce gl spazi del diritto d'autore e la verificabilità delle fonti su internet, i manifestanti in piazza nelle città polacche e gli hacker con il loro blitz contro i siti governativi lanciano uno slogan che risale ai tempi lontani della rivoluzione non violenta di Solidarnosc. Un solo slogan: "No alla censura"
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BERLINO - Esplode in Polonia, in piazza e sulla rete, la rivolta contro Acta, il trattato internazionale che definisce gli spazi del diritto d'autore e della verificabilità delle fonti su internet, e che secondo i suoi critici introduce gravi limitazioni alla libertà d'espressione e d'informazione sul web. Con una mobilitazione senza precedenti da decenni lontani, cioè dagli anni eroici della rivoluzione di Solidarnosc contro l'Impero sovietico, decine di migliaia di persone sono scese in strada per dimostrazioni di protesta contro la decisione del governo liberal del premier Donald Tusk di firmare l'accordo. Accordo firmato tra gli altri anche da Italia, Usa, Giappone e molti altri importanti paesi del mondo libero. E nelle stesse ore, con un'azione di protesta spettacolare, a sorpresa e ben mirata, gli hacker polacchi riuscivano a bloccare molti siti governativi.

Le manifestazioni di piazza si sono succedute ora dopo ora, nelle principali città del paese che per peso economico, demografico, politico e militare è senza rivali il numero uno del nuovo Est dell'Unione europea. Decine di migliaia di persone sono scese in piazza nella capitale Varsavia, poi a Cracovia, la città di Karol Wojtyla, poi a Bydgoszcz, a Katowice nella Slesia mineraria, a Poznan vivacissima città di economia e cultura a un passo da Berlino, a Wroclaw metropoli europea votata agli scambi globali, a Bialystok, a Plock, a Olsztyn e ancora in altri centri. Da quando è in carica cioè dal 2007, da quando ha spodestato i nazionalconservatori di destra del partito PiS (Legge e Giustizia) di Kaczynski, il premier liberal ed europeista Donald Tusk, protagonista del grande boom economico che ancora oggi fa correre la locomotiva Polonia più veloce della stessa Germania quanto a crescita del prodotto interno lordo, non ha mai affrontato contestazioni di tale entità. Sono i suoi stessi elettori, le classe medie colte e urbane, a respingere l'accordo Acta in nome di una libertà su internet di cui loro stessi, e l'economia nazionale in generale, hanno beneficiato.

Il governo polacco, come quello italiano, giapponese e di molti altri paesi, ha firmato l'accordo Acta. Alcuni paesi, come la Svezia, non lo hanno ancora fatto tenendo in considerazione riserve e contrarietà dell'opinione pubblica. I manifestanti nelle città polacche, e gli hacker con il loro blitz contro i siti governativi, lanciano uno slogan che risale ai tempi lontani della rivoluzione non violenta di Solidarnosc. "No alla censura". Così il movimento nato negli Stati Uniti contro la legge chiamata 'Sopa' si tinge nella nuova Europa e in tutta la Ue di colori nuovi: il ricordo delle vecchie lotte per la libertà e il richiamo a valori costitutivi della democrazia e dell'informazione aperta per tutti.

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 Oggetto del messaggio: Re: ACTA
MessaggioInviato: dom gen 29, 2012 08:54 
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E per concludere vi linko un articolo direttamente dal blog di Scambio-etico.
http://www.scambioetico.org/?p=8363
Sebbene sia un pò vecchio è di una chiarezza esemplare.

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 Oggetto del messaggio: Re: ACTA
MessaggioInviato: lun gen 30, 2012 14:03 
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Grazie mille Illusoria ;)
Nel mio piccolo, firmo ora

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 Oggetto del messaggio: Re: ACTA
MessaggioInviato: sab feb 04, 2012 21:45 
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Una vittoria! E' stato bocciato l'emendamento Fava.
Si tratta del quarto trionfo degli attivisti contro la strategia della repressione.
Recapitolando:
1.La vittoria contro il regolamento censura dell'Agcom sul diritto d'autore, che Agorà Digitale è riuscito a bloccare nonostante le pressioni dei monopolisti dell'informazione (Mediaset, Rai) e le grandi multinazionali dell'intrattenimento. Merito sopratutto della "Notte della Rete"
(qui i video, qui la pagina) che ha fatto fare un passo indietro all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Grazie alla mobilitazione di artisti, premi nobel, giornalisti e politici di ogni schieramento.
2. Agorà Digitale vince una storica class action (una denuncia collettiva) che per la prima volta ha sancito che i cittadini hanno dei diritti digitali che le pubbliche amministrazioni devono rispettare. Storica per l'innovazione che impone al paese e perchè è la seconda class action di sempre vinta in Italia (qui per maggiori info)
3. La vittoria contro il comma ammazza blog e ammazza Wikipedia, eliminato dalla legge sulle intercettazioni, prima che l'intero testo implodesse sotto la caduta del Governo Berlusconi (alcuni video e articoli).
Ecco l'articolo de La Repubblica sulla bocciatura dell'emendamento Fava:
Salta il bavaglio al web
365 voti per gli emendamenti

La norma introdotta in commissione alla Camera su iniziativa della Lega è stata cassata dall'Aula con l'approvazione di sei identici emendamenti soppressivi, che hanno cancellato il discusso articolo 18 del testo. Di Pietro: "Grande vittoria". Pd, Fli e Radicali esprimono soddisfazione.

ROMA - Salta dalla legge comunitaria la norma, battezzata 'bavaglio al web', secondo la quale un qualunque soggetto interessato avrebbe potuto chiedere al provider la rimozione su internet di informazioni da lui considerate illecite o la disabilitazione dell'accesso alla medesima.
La norma, che era stata introdotta in commissione alla Camera su iniziativa del leghista Gianni Fava, è stata cassata dall'Aula con l'approvazione di sei identici emendamenti soppressivi presentati da Pdl, Idv, Fli, Api, Pd e Udc. Gli emendamenti hanno cancellato l'intero articolo 18 del testo e sono passati con 365 voti a favore, 57 contrari e 14 astensioni.

Di Pietro: "Grande vittoria". "Oggi è una grande vittoria per tutti noi. Siamo riusciti a bloccare l'ennesimo tentativo di mettere il bavaglio alla Rete, uno degli ultimi spazi di libera informazione. E' stata una battaglia per la democrazia che abbiamo portato avanti e continueremo a sostenere fermamente. Alla Lega e a Fava, che aveva presentato un emendamento alla legge comunitaria, volto a censurarci e a tutti coloro che, anche in passato, hanno provato a fare lo stesso ripetiamo: giù le mani dal web, la libera informazione non si tocca". Così scrive il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sulla sua pagina Facebook.

Pd: "Soddisfazione". 'La grande mobilitazione sul web e la nostra battaglia in Aula hanno sconfitto il
maldestro tentativo di stampo leghista di mettere un 'bavaglio alla rete", afferma Alberto Losacco, deputato
del Pd. "Siamo perciò molto soddisfatti per il voto di oggi: la tutela del diritto d'autore e la lotta alla contraffazione meritano una norma specifica compatibile con la libertà d'informazione e lontana da ogni possibilità di censurare la rete".

Fli: "Italia riallineata all'occidente". "L'abrogazione della norma Fava ripristina una situazione di normalità sul diritto d'autore in rete e riallinea l'Italia a ciò che avviene in Europa e in occidente". Lo affermano in una nota congiunta Flavia Perina e Benedetto Della Vedova, deputati di Futuro e Libertà, cofirmatari di un emendamento per la soppressione di quello che è stato definito il 'Sopa' italiano. "Ciò non toglie comunque", sottolineano, "che alcune delle preoccupazioni sottese a quella norma, soprattutto in tema di contraffazione e di rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, vadano ulteriormente approfondite in una successiva sede di esame e contemperati con i diritti di libertà di Internet. Bisogna però usare raziocinio e prudenza, perchè una scelta che nasce da buone intenzioni può avere pessimi esiti. Come è avvenuto in questo caso", concludono Perina e Della Vedova.

Radicali: "Sconfitta della repressione". "Il voto contrario a larga maggioranza sull'emendamento presentato dall'on. Fava è l'ennesima sconfitta della strategia della repressione rispetto ai nuovi modelli di fruizione e creazione dei contenuti abilitati dalla rete. La terza sconfitta in pochi mesi". Lo dichiara in una nota Luca Nicotra, segretario dell'associazione radicale Agorà digitale.
Prosegue la nota: "Essa arriva dopo lo stop al regolamento censura sul diritto d'autore di agcom e l'abrogazione del comma ammazza-blog e ammazza-wikipedia contenuto nella legge sulle intercettazioni. Il voto di oggi conferma innazitutto le nuove importanti ed efficaci possibilità di mobilitazione che la rete affida ai cittadini. Ma è anche il segno che esiste una piccola pattuglia trasversale di parlamentari determinati a difendere i valori di una rete libera e aperta. I dati sullo sviluppo del mercato legale rilasciati oggi dimostrano chela strategia repressiva che ha fermato lo sviluppo della rete in Italia non ha più senso".

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 Oggetto del messaggio: Re: ACTA
MessaggioInviato: sab feb 11, 2012 12:19 
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Oggi è la giornata mondiale contro ACTA.
Un articolo di Reppulbica
http://www.repubblica.it/tecnologia/201 ... -29074961/
Consigli su come agire in proposito
http://www.laquadrature.net/wiki/Come_Agire_contro_ACTA
E nell'interesse di ognuno nel suo piccolo contribuire affinchè questo schifo venga rigettato dal Parlamento Europeo. Speriamo bene.

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