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 Oggetto del messaggio: [Recensione] Annihilation
MessaggioInviato: mar feb 05, 2008 19:33 
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Annihilation

Titolo:
Annihilation - La guerra della Regina Ragno - Forgotten Realms Vol. 5
Autore:
Philip Athans

Il destino di Menzoberranzan sembra segnato: la distruzione totale incombe sulla splendida ed orgogliosa città, e nemici dimenticati da tempo si destano per assestarle il colpo di grazia. Ma l’Arcimago Gromph Baenre, somma potenza tra i drow, non è disposto a vedere il suo mondo andare distrutto e la sua civiltà cadere nell’oblio. Nel frattempo, la ricerca della Regina Ragno continua, e il gruppo di avventurieri in missione per scovare tracce della dea deve recarsi nelle Fosse delle Ragnatele Demoniache.


Immagine

Estratti:

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Era la più forte. Aveva banchettato più di qualsiasi altro fra quanti erano ancora vivi, e aveva abbattuto più vittime di loro, aveva ucciso tutti quelli che si era trovata intorno e non si era neppure presa il disturbo di divorare le loro carcassse prima di procedere oltre, al di là della cerchia dei morti.
Era la più forte.
Ben presto, anche gli altri se ne resero conto.
E per lei fu la fine.
All'interno del caos esistevano intelligenza e uno scopo, al di là della fame e della strage c'era una causa comune. Lei era la più forte, e li avrebbe uccisi o sottomessi tutti quanti, quindi gli altri si unirono e le strapparonoe le otto zampe, divorandola completamente prima di tornare a scagliarsi gli uni contro gli altri.
Un altro assunse una posizione di predominio mediante la propria spaventosa aggressività, e anch'esso cadde vittima della causa comune.
Quella prova mortale continuò a svolgersi: i più forti morirono, ma i più furbi sopravvissero, e così pure i manipolatori, coloro che celavano la propria forza, esercitandola solo quanto bastava per uccidere l'immediato avversario.
Quanti cercarono di emergere, di levarsi al di sopra della massa, morirono.
Attraverso i millenni, lei aveva riconosciuto quanti le erano superiori per forza e li aveva persuasi a piegarsi alla sua volontà o ad andare incontro alla morte: la sua forza non derivava dalla potenza dei muscoli ma dal potere della sua astuzia.
Nella frenesia della nascita, nella lotta e nella strage, quelle caratteristiche pavimentarono la strada verso la vittoria.
Permisero di trovare il momento in cui la forza individuale superava il potere collettivo di sconfiggerla da parte degli altri.
Di tramare nel cuore della battaglia per distruggere chiunque fosse più forte.
E per alcuni, quelle caratteristiche permisero di riconoscere la sconfitta prima di scivolare nell'oblio, di sfuggire e di sopravvivere, nuovi demoni del caos che si sarebbero aggirati liberi e selvaggi sui piani dell'esistenza, finendo per porsi al servizio del vincitore.
I numeri si ridussero. I superstiti crebbero in potere e dimensioni.
Ciascuno aspettava e osservava, cercando di decidere chi doveva morire per permettergli di regnare supremo, vagliando il tumulto circostante per trovare il modo di facilitare il verificarsi della conclusione desiderata.
Quanti erano spinti da una fame incontrollabile erano morti.
Quanti erano motivati dalla semplice autodifesa erano morti.
Quanti erano pungolati da uno stolto orgoglio erano morti.
Quanti erano guidati dal puro e semplice istinto di sopravvivenza erano morti, o in fuga.
Quanti erano animati dall'astuzia rimanevano, consapevoli che alla fine soltanto uno sarebbe potuto emergere vittorioso.
Per tutti gli altri, la scelta sarebbe stata fra la servitù e l'oblio: non c'erano altre alternative.
Come aveva manipolato i mortali che la servivano e i mortali che la temevano, come aveva manovrato perfino gli dei nel corso dei secoli, così adesso lei stava controllando la sua progenie. Quella era una prova decretata dalla sua volontà.
Non c'erano alternative.

_________________
Amore è la legge, amore sotto la volontà

Ogni uomo ed ogni donna è una stella.


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