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Commenti

November 28, 2009 - 12:45 pm
Lieto che ti sia piaciuto! Piuttosto sorpreso che tu mi abbia risposto. Piacevolmente dico...- Halbryn come immagine dello slendore dei re degli elfi- frammento
November 27, 2009 - 12:48 am
Non potevi scegliere una fine migliore =)
November 8, 2009 - 12:39 am
Un respiro soffuso, laconico tendente al pianto coprì il silenzioso deserto di roccia svuotato di tutti i significati del mondo.
Il mago rimase solo con il suo deserto di emozioni a rimirarne le ampiezze.
Nel dolore lacerante che divide in due l'anima egli rise di sè senza maledirsi.

"Le pimplee fan lieti di lor canti i deserti
E l'armonia vince di mille secoli il silenzio"

U. Foscolo

Fine
September 30, 2009 - 3:47 pm
La figura della Ninfa parve ondeggiare, tremula si perdeva ora, confondendosi con l'ombra pesante della caverna, un sorriso ed una lacrima rigarono quel volto etereo,mentre spirava l'ultimo alito di vita riversandolo in quell'antro oscuro, come l'alba spezza il buio nelle prime ore mattutine...

-Vi siete già risposto... a null'altro vi serve la mia presenza, ora che avete preso coscienza di quel che siete e di quanto potrete essere...
Il mio compito è quindi giunto al termine... non sarà un addio, mi troverete ancora in ogni stralcio di primavera, in ogni rifluir di mare, in ogni canto spensierato di lavandaie al tramonto...

Un tremore ancora mentre l'ultimo singhiozzo di vita della Ninfa diveniva cenere e polvere di luna, prima di abbracciare il silenzio attonito di quella caverna che aveva ceduto alla Morte un poco del suo fardello.
September 29, 2009 - 10:48 am
-In questo hai ragione. Le pliche della mente si contorcono in un moto armonico spiraliforme. La vita che ho vissuto ha delle implicazioni attuali che tu non immagini, Mia Signora. Ma , perdona la mia scortesia, hai ragione ti ho mentito. Quello che possiedo non mi basta nè mai mi basterà. Non dico che è mia intenzione diventare un subdolo maghetto di superficie. Ma vi sono maggiori poteri tra cielo e terra di quanti non ne sognino le nostre filosofie... Da quando quest'intuizione, nel mio pensiero s'è mutata in certezza non ho più avuto pace. Riesci ad immaginarlo? Secoli di tormento per scoprire che non devo niente a questo mondo a questa Dea Caprbia e Capricciosa e alle sue ignoranti turbe di accoliti. Io devo essere libero. Voglio andare nel Calimshan e sorprendermi delle magie di terra d'oltremare. Voglio vedere il Profondo Imaskar e toccarne con mano i sigilli... Voglio visitare la foresta dei tempi in cui non si distinguevano elfi di razza ma solo una genìa in pace con se stessa e con il cosmo. Voglio possedere la coscienza di quello che davvero sono... I miei desideri mi spaccano la testa in mille pezzi da secoli.... e sono circondato da incompetenti che non si rendono conto dei miei obblighi... Dimmi ora Mia Signora: CHE COSA DEVO FARE?

Il mago aveva perso la sua abituale compostezza e la fiamma dell conoscenza, primo motore immobile della sua essenza, divampava negli occhi ametista...cangianti in verde. I contorni dell'elfo si erano scomposti. L'"empia" verità tingeva dei propri colori tutto ciò che stava toccando...
September 27, 2009 - 2:48 pm
Incalzò l'elfo con voce vellutata, quel tono che pare provenire più dalla propria anima che da labbra umane.

-Se foste pago di quel che avete la Vostra mente non sarebbe ora in tumulto, ed il moto inquieto della vostra anima non si infrangerebbe tra le insormontabili scogliere di quel che avete e di quanto invece v'è stato tolto.
Ed ora il vostro essere è ben simile ad un fanciullo puro ed ingenuo che percorre gioiosamente il greto di un fiume e lì si china a raccogliere un sasso piuttosto che un altro...
Casualità nei suoi gesti o temperata riflessione...?
Difficile dirlo, così come è ben arduo comprendere quale ricordo, quale sensazione più d'un altra egli conserverà come gioiello prezioso, come tesoro inestimabili nelle pieghe della memoria...
Ed io, forse pregna di superbia ed un poco di egocentrismo sono altresì certa che in questa notte sublime dove la luna arrossisce alla vista di sguardi così intensi, volterà pudica lo sguardo altrove, lasciando per voi questi memento...

La mano tremante ed esile, sericea e candida contrastava con l'onice perfetta dell'elfo scuro, soffermandosi a ridisegnarne i tratti come solo una sapiente artista, avvezza a cogliere particolari insignificanti avrebbe potuto fare...

Questo è quanto io scorgo.. in ogni battito di ciglia, mio Signore...
September 4, 2009 - 4:43 pm
Al tocco caldo della mano della ninfa l'elfo scuro ebbe un sussulto. Era comunque una femmina. Ed anni di insegnamenti, spesso inculcati con il dente avvelenato di un serpente, avevano intaccato nel profondo le radici degli istinti e delle pulsioni del maschio drow. Sarebbe forse stato diverso se diversa fosse stata l'origine, il tempo il luogo.
Eppure, nonostante tutto quello che aveva visto e sentito non si sotrasse al tocco morbido della ninfa... Lasciò che il piwafwi ricadesse sui suoi fianchi, scoprendo il petto perfettamente disegnato e lucido come l'ebano. Ad un osservatore esterno sarebbe parsa una visione quasi estatica... il tocco tra la materia e l'anti-materia...

Il battito del cuore del drow palpitò con impeto, trasmettendone la forza alle mani della ninfa, come se un messaggio forse partito da corpo a corpo, scavalcando secoli di storia, scavalcando precetti e credo, superando in velocità gli stessi déi.
Il viso del mago, dapprima composto, si aprì in un sorriso nostalgico, come un marinaio che, tenuto lontando per decenni dal mare, riassaggi per la prima volta il sapore del sale.

Nessuna femmina l'aveva trattato in quel modo prima di allora.

- Ecco una cosa che mi sorprende: me stesso.

La voce del mago, ovattata e profonda, riempì la caverna come di un fumo denso, soffice e speziato...
Diecimila pensieri di facevano luogo negli spazi lasciati liberi dai ricordi e dalle formule imparate a memoria nella mente del drow.

- Io ho già ottenuto quello che volevo, in questo non ti do ragione Mia Signora. Quello che mi sto davvero chiedendo è se tutto ciò che ho imparato mi basti oppure no...

Inchiodato dallo sguardo della ninfa l'elfo scuro si lasciò per un breve istante scrutare nel profondo, là dove era sita quella insicurezza propria di una creatura che ama le cose del mondo. Il lato oscuro che ogni drow impara a seppellire al di sotto di una spessa coltre di ghiaccio e menzogne.
September 3, 2009 - 9:07 pm
-Non v'è codardia nei vostri atti Mylord, nè tanto meno io nutro in me la presunzione di indicarvi una strada piuttosto che un'altra.
I miei intenti erano ben più modesti e debbo ammettere senza dubbio alcuno ceh adattarsi ad ogni condizione di vita è savio se ci si prefissa di sopravvivere...
E voi siete qui, con la forza indomità dell'eternità a dismostrare di poter soggiogare la vita e la morte, di farvi beffe delle regole preposte da sedicenti divinità e piegarle a vostro favore ...

Neppure i giudizi mi competono...

Si avvicinava lentamente all'elfo scuro, con passi lievi, quasi incorporei, e con la stessa dleicatezza di una piuma che scivola tra le nubi posò la mano sul petto del drow.

-Quel che mi preme farvi comprendere è ben altra questione...
Al di là della mia sorte o quella che per voi il fato ha già scritto...
Siete certo che quel che avete sia quel che da sempre avete desiderato?

Voi che avete sovvertito i dogma di bene e male, per quanto resisterete a piegar il capo dinanzi a leggi che altri han deciso per voi?

Gli occhi della creatura si piantarono inesorabili in quelli dell'elfo, scrutando ben oltre le pupille cerulee, frugando nell'animo, toccando corde dimenticate dalla notte dei tempi.
August 31, 2009 - 6:18 pm
il drow, scostò i capelli argentei dalla fronte scoprendone i lineamenti perfetti. Lasciò che il sguardo vagasse un poco nella penombra della stanza apparentemente vuota i cui muri stanchi sembravano riflettere un saggezza loro impropria.

- Non sono un codardo. Non ho paura di ammettere che sono quello che sono perchè altri mi hanno voluto così. Ma ho saputo adattarmi. Ho saputo vivere in maniera sottile tra la vita e la morte.
Sono stato e sono il sovrintendente del casato Aleval.
Perciò ho sparso il sangue degli esseri vivendi glorificando l'elfa alla quale sono assoggettato.
Perciò ho espanso il suo potere a scapito della vita dei miei fratelli.
Perciò mi inchino ancora quando ella cammina nei corridoi bui del nostro palazzo gettandomi occhiate ironiche e maliziose che non ricambio.
Probabilmente merito solo una morte rapida o lenta e spietata ma comunque una morte....
Molti di quelli che vivono meritano la morte e molti di quelli che muoino meritano la vita. Tu sei in grado di valutare mia signora?
Allora bruciami il cuore col tuo fuoco santo e poni fine alla mia esistenza prima che io ponga fine alla tua... e sollevami da ogni mia futura aberrante occupazione.
Oppure mostrami che esiste un'altro modo reale di vivere per me a questo mondo.
Ed io ti seguirò....

Chinando la testa il drow scoprì i suoi lati più belli... fisici... mentali... antichi...

E attese come una sentenza la risposta della sua ospite....
August 29, 2009 - 3:45 pm
Arrendevole la creatura si lasciò avvincere da quello sguardo gelido che aveva il sapore di mille soli spenti.
Senza rifuggirlo lasciò semplicemente che l'elfo scuro scrutasse nella sua anima pura.
Parlò con voce sommessa la Ninfa, per non interrompere il flusso di pensieri che si avvicendavano nella mente e nell'anima del dorw.

-Parlate di Dèi Mylord senza sapere che io non confido in essi, non mi faccio schermo di un credo per perseguir le mie convinzioni, per giustificare un mio atto...
Credo nella Natura, e a lei affido ogni mia scelta... giusta o errata che sia...

Portò la mano alla fontre stringendone la base tra indice e pollice, come se stesse pondernado una difficile scelta.
Si alzò la Ninfa muovendo qualche passo verso la parete sud di quella stanza, dove gocce di umidore scivolavano dal soffitto infrangendosi sul pavimento divento in piccole pozzanghere di acqua trasparente e fresca, si inginocchio dinanzi ad una di esse e con tutta la naturalezza che possedeva, intinse i palmi sciaquandosi il volto.
Insignificanti lacrime perlescenti scivolavno sul volto pallido della driade, ridisegnandone i tratti delicati, evanescenti.

-Vi ho cercato invero per curiosità, per carpire il segreto del trapasso e di cosa avvenisse al di là del sogno, e quanto ho scoperto mi lascia basita...

Si voltò, muovendo qualche passo verso l'elfo oscuro.

-Non siete poi differente da un qualsiase predatore, uccidete perchè questo vi sussurra la Natura del vostro essere...
Il leone caccia le gazzelle per sopravvivere...
Il serpente lo fa con i ratti, voi lo fate con esseri di altre razze.

Non vedo la cattiveria nei vostri gesti, vedo solo una costrizione dettata da secoli di angherie, di soprusi di rancore per coloro che la luce vi han tolto e di cui vi sentite defraudato...
E tutto questo ha un senso... seppur spiacevole e terribile...

Sono qui per placare l'odio che logora, che distrugge, che incancrenisce anche il più nobile dei cuori... poichè sono ben certa che la sofferenza che vi autoinfliggete sia ben più terribile di quella che i vostri fratelli di superficie vi hanno indotto...

Un sorriso dolce si disegnò sulle labbra della Ninfa che compostamente prese nuovamente posto accanto al drow.
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